sabato 26 aprile 2014

Trend aziendale 2014

Lo scorso 16 aprile si è svolto a Roma un incontro tra la 3g e le Organizzazioni Sindacali.
I dati emersi, piuttosto preoccupanti secondo noi, sono che
  • l'Azienda ha dichiarato circa 200 esuberi (in aumento, quindi, dai 166 di giugno 2013)
  • il fatturato è passato da 29 milioni di euro del 2011, a 25,5 milioni del 2012, fino a 21,5 milioni nel 2013, con una perdita di quasi il 26% in 2 anni
  • tuttavia, secondo i sindacati, "la situazione commesse [...] nello stesso periodo non ha registrato una perdita tale da giustificare un calo di ricavi così marcato"
  • l'ammontare della solidarietà effettiva, che serve proprio a contrastare il trend economico negativo, è risultata invece "molto inferiore" a quella teorica accordata.
Nel dramma, un dettaglio che ci ha colpiti è relativo al penultimo punto (sulla sostanziale costanza di commesse). L'Azienda, al proposito, ha risposto che (corsivi nostri):
non si è trattato di una reale diminuzione ma di una variazione del perimetro delle attività, e quindi dei ricavi (due milioni di euro sempre a detta dell’Azienda), verso altra realtà societaria dello stesso Gruppo.
Poiché le realtà societarie dello stesso gruppo si riducono alla sola 3g Deal & Research (visto che 3g Active sembra rimasta dove l'avevamo lasciata, mentre la 3g IT Innovation Technology si occupa di altro), dobbiamo dedurre che la 3g SpA ha ceduto alla 3g Deal & Research una parte delle attività di commesse della stessa 3g SpA insieme ai conseguenti 2 milioni di euro di ricavi. Cioè 3g ha subappaltato a 3g D&R. Il perché si può intuire, in termini generali, dai fondi stanziati (come a Marsala) o dal regime fiscale agevolato di cui possono godere le aziende che assumono nel Mezzogiorno (cosa che potrebbe essere accaduta lo scorso novembre 2013, a Caserta); in ogni caso la conseguenza è la notevole riduzione del costo del lavoro, e quindi delle relative attività o commesse. E questo porta anche a comprendere meglio la natura degli esuberi: non si tratta di reale eccedenza di personale rispetto alle attività da svolgere, come sa chiunque conosca alcuni carichi di lavoro in azienda, ma di eccedenza di costo per quei servizi che, evidentemente, rendono meno di quanto si spenda per erogarli.
Quindi la domanda potrebbe essere: perché la 3g SpA ha acquisito commesse in perdita?
Non ha saputo valutare i reali ricavi delle commesse? Non ha saputo valutare i reali costi? Ha valutato che era comunque meglio prendere che lasciare (per poi subappaltare)? Ci auguriamo che la dirigenza voglia rispondere a queste domande: lavoratrici e lavoratori che possono solo accettare le decisioni, anche gravi, prese da altri, hanno il diritto - crediamo - di essere informarti del perché di certe scelte e delle loro conseguenze.

Come sempre i nostri spazi sono a completa disposizione per chiunque abbia ulteriori informazioni o, semplicemente, voglia dire la sua sulla situazione.

1 commento:

  1. Quindi la domanda potrebbe essere: perché la 3g SpA ha acquisito commesse in perdita?
    Non ha saputo valutare i reali ricavi delle commesse?
    FORSE.... MA....
    MAGARI HA SEMPLICEMENTE CERCATO DI MANTENERE IL LIVELLO OCCUPAZIONALE INVECE DI TENDERE ESCLUSIVAMENTE AGLI UTILI?

    RispondiElimina

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