sabato 12 febbraio 2011

Passaggio a livello chiuso

Come ricordavamo alla fine di questo post, l'azienda è in debito con tutti gli operatori di (almeno) un livello di inquadramento contrattuale.

Dopo un giro di trattative sindacali (si veda il contratto integrativo siglato il 2 febbraio 2011) apprendiamo che gli operatori possono scordarsi, ancora per tutto il 2011, l'agognato innalzamento di livello; l'azienda, a parziale compensazione, ha concesso:
  • una somma una tantum, per quest'anno, da elargire in due rate,
  • l'innalzamento della durata della pausa pranzo (o sarebbe meglio dire la sua creazione) a 25 minuti (invece di 15, appena sufficienti per un panino), 
  • i buoni pasto (per tutti) a partire dal 1° gennaio 2011.
Ci giunge voce, inoltre, che l'azienda - nello stile che ormai abbiamo imparato a conoscere -  sta richiamando alcuni lavoratori mandati a casa nei mesi scorsi (ai quali, cioè, era stata negata l'assunzione a termine, o a tempo indeterminato), per offrire loro un contratto... a progetto!