Grazie anche alle risorse messe a disposizione dal Programma Operativo Regionale Sicilia per il Fondo sociale europeo (2007 - 2013), la 3g "seleziona n. 100 soggetti (di cui 75 soggetti disabili e 25 soggetti molto svantaggiati) da avviare in un’attività di formazione, orientamento e work esperience". Inoltre, "al termine del percorso [...] almeno il 70% dei soggetti che avranno concluso con successo il progetto, saranno assunti da 3G Deal & Research s.r.l., ed impegnati in commesse relative alla gestione dei servizi di outbound e vendita. Le risorse saranno inserite con contratti a tempo indeterminato, CCNL Telecomunicazioni Inquadramento 2 Livello, Qualifica “Addetto alle informazioni telefoniche”, part-time".
Non è, ovviamente, nostra intenzione contestare l'espansione in sé, che permetterà - in questo caso - la qualificazione e l’inserimento lavorativo di soggetti disabili e svantaggiati, e che consente - in generale negli altri casi - di portare occupazione (anche se non stabile, essendo generalmente regolata da contratti a progetto, di somministrazione ecc. per la natura solitamente outbound delle commesse)
Contestiamo, come abbiamo sempre fatto:
- che ad un nuovo occupato 3g (non importa con quale denominazione, sede o tipo di contratto) a volte corrisponda un nuovo disoccupato 3g;
- e che, comunque, i criteri di scelta del nuovo disoccupato dichiarati (anzianità, professionalità e carichi familiari) a volte non siano quelli realmente applicati - soprattutto in merito a questo punto chiediamo supporto ad i nostri gentili lettori che hanno lavorato in 3g.
A buon intenditor...
