mercoledì 9 novembre 2011

Il Popolo Delle Lavoratrici


Alla fine di settembre l'on. Sabatino Aracu ha svolto un giro di riunioni nelle varie sedi aziendali, apparentemente senza un intento preciso, a parte il fatto - non da poco - che di lì a breve si sarebbero svolte le elezioni regionali del Molise.
Nella riunione svoltasi a Sulmona, in particolare, ha intrattenuto i presenti con un discorso i cui punti sono stati per la maggior parte i soliti, ma non solo:



  • l'azienda deve essere una famiglia (ad esempio lui ha trovato sistemazione in 3g a 5 suoi familiari: ChiaraDavideSergioAntonio e Federica),
  • dalle persone convenute emergeranno i dirigenti di domani (forse aveva in mente qualche promozione?),
  • bisogna aiutare le persone in difficoltà (non si capisce però come questo si concili con la volontà di non rinnovare/trasformare contratti a Sulmona, e, contemporaneamente, aprire una nuova sede a Termoli),
  • un insolito sfogo, collegato da un lato alla vecchia vicenda dell'espansione dell'azienda nella zona industriale, e dall'altro, collegato al precedente punto, rivolto contro certi sindacalisti e certi giornalisti - anzi "giornalai" - che avevano criticato e dato risonanza ad una decisione aziendale a suo avviso necessaria per la salvaguardia del bilancio economico della 3g,
  • il proposito di "offrire una pizza" agli operatori (Nicola Angelucci, anch'egli presente, aveva risposto, scherzando, che si sarebbe trattato di 500 pizze!),
  • ...e poi la preoccupazione per la crisi economica cui ha fatto seguito un insolito ed oscuro appello: "aiutatemi ad aiutarvi".
Ma ecco che tutto trova una spiegazione. Qualche tempo dopo la riunione, sabato 22 ottobre, si svolgeva al ristorante Tre Archi di Bugnara un pranzo a cui erano invitati un centinaio di operatori; organizzatore: il medesimo Sabatino Aracu. Fin qui nulla di strano, visto il proposito di una pizza con gli operatori, espresso nella precedente riunione.
Le stranezze, se così vogliamo chiamarle, sono altre.
Innanzitutto il numero di operatori invitati: solo un centinaio (rispetto ai 500 di Angelucci). Si dirà che magari sono stati invitati solo quelli con contratto a tempo indeterminato...
Seconda stranezza: a quel che si sa ogni operatore è stato invitato singolarmente dal proprio responsabile, con la raccomandazione di non dire nulla a nessuno. Si dirà che magari non si volevano creare gelosie tra chi era invitato e chi no... ma allora con che criterio è stato scelto chi invitare, tanto da optare per tutta questa segretezza?
Terza ed ultima stranezza, che è anche la soluzione all'enigma: quello che è successo durante il pranzo.
Aracu ha iniziato un discorso esprimendo la sua grande preoccupazione per la situazione economica (non si capisce se nazionale o aziendale), per la verità già comunicata nella riunione di cui si è detto. Ma mentre nella riunione il risvolto era stato il criptico appello ad aiutarlo ad aiutarci, nel contesto del pranzo, invece, il risvolto è stato ben più concreto. Certo, l'onorevole aveva sottolineato che non avrebbe mai voluto arrivare a fare una cosa del genere, ma non ha potuto esimersi dal porgere agli invitati  un... modulo di iscrizione al Popolo Delle Libertà!
Oggi il segretario Alfano si può stupire del boom di iscrizioni al partito. Ma, alla luce di quanto esposto, siamo sicuri che lo stupore sia sincero? Una cosa è certa: abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un evento forse più unico che raro in Italia; il partito-azienda per eccellenza - il PDL - evolve e si trasforma nell'azienda-partito: il Popolo Delle Lavoratrici!

Aggiornamento del 27/02/2012
L'azienda-partito di cui sopra, per sua natura, raduna sovente i suoi dipendenti-iscritti e si reca al congresso PDL dell'Aquila ad eleggere i suoi rappresentanti (nel PDL, non in azienda):
  • Angelucci  Nicola: membro nella lista collegata,
  • Cicci Maria Elena (59 preferenze), Fontecchio Davide (50 preferenze), Suffoletta Anna Maria (29 preferenze): membri del coordinamento provinciale.
 
 

    domenica 25 settembre 2011

    E la vida va...

    Constatiamo con grande rammarico che le politiche di gestione del personale dell'azienda non sono cambiate (rispetto a quanto riportato, ad esempio, alla fine di questo post). Nelle ultime settimane, infatti, molti contratti a termine sono scaduti e molti scadranno prossimamente. Decine di operatori, anche da anni impiegati in azienda, sono stati mandati a casa (questo anche per evitare - a quanto si sa - l'assunzione a tempo indeterminato obbligatoria dopo le proroghe a tempo determinato per 36 mesi). In contemporanea, però, la dirigenza - a quanto si sa - ha assunto, e sta continuando ad assumere, personale interinale sostitutivo (in particolare per  i servizi outbound).

    In ogni caso il trend di crescita dell'azienda, sbandierato in più di un'occasione dal nuovo direttore generale Marco Dau, sembrerebbe interessare sempre meno la nostra vallata per spostarsi più a sud: è di giugno la notizia di una joint venture tra 3g e la società CC Management (che ha sedi in Molise, Campania e Sicilia).

    Ancora più recente la notizia della prossima apertura di una nuova sede a Termoli (ancora in Molise, quindi, nel complesso "La Vida") sotto la denominazione "3g Deal & Research".




    Aggiornamento del 1/10/2011
    A quanto pare il comportamento dell'azienda, evidenziato in apertura del post, è stato troppo sporco per passare inosservato. Ieri, infatti, c'è stata una mobilitazione degli RSU e dei rispettivi sindacalisti. A seguito di ciò è stato dato un certo risalto a quanto avvenuto con questa notizia, e con quest'altra.

    Aggiornamento del 8/10/2011
    Ulteriori notizie sulla vicenda qui e qui.

    sabato 12 febbraio 2011

    Passaggio a livello chiuso

    Come ricordavamo alla fine di questo post, l'azienda è in debito con tutti gli operatori di (almeno) un livello di inquadramento contrattuale.

    Dopo un giro di trattative sindacali (si veda il contratto integrativo siglato il 2 febbraio 2011) apprendiamo che gli operatori possono scordarsi, ancora per tutto il 2011, l'agognato innalzamento di livello; l'azienda, a parziale compensazione, ha concesso:
    • una somma una tantum, per quest'anno, da elargire in due rate,
    • l'innalzamento della durata della pausa pranzo (o sarebbe meglio dire la sua creazione) a 25 minuti (invece di 15, appena sufficienti per un panino), 
    • i buoni pasto (per tutti) a partire dal 1° gennaio 2011.
    Ci giunge voce, inoltre, che l'azienda - nello stile che ormai abbiamo imparato a conoscere -  sta richiamando alcuni lavoratori mandati a casa nei mesi scorsi (ai quali, cioè, era stata negata l'assunzione a termine, o a tempo indeterminato), per offrire loro un contratto... a progetto!