
A poco meno di una settimana dalle prossime elezioni 2010 per il rinnovo dell'amministrazione della provincia dell'Aquila, in azienda c'è grande mobilitazione. Abbiamo appreso che il responsabile del personale Nicola Angelucci non è candidato. A differenza delle scorse elezioni comunali, in cui c'è stata grande fibrillazione perché il responsabile del personale era candidato, questa volta la fibrillazione è, se possibile, ancora maggiore perché guidata, apparentemente, dall'on. Sabatino Aracu in persona. Poche settimane fa infatti l'azienda ha avuto l'onore di ricevere in visita lo stesso Aracu, il candidato presidente di provincia Antonio Del Corvo, il sindaco di Sulmona Fabio Federico ed altre personalità del PDL.
Ancora una volta, purtroppo, abbiamo dovuto assistere, come già per le scorse elezioni, alla frustrante e - diciamolo - illecita opera di convincimento elettorale degli operatori da parte dei rispettivi responsabili. Alcuni giorni fa, operatori che avevano terminato il loro turno prima delle 16:00, sono stati richiamati in azienda per questo orario senza motivare la ragione della convocazione. Quando si sono trovati in sede, sono stati raccolti in gruppi di una dozzina e a ciascuno è stato chiesto di fornire informazioni sulla propria sezione elettorale ed il numero di voti che avrebbe potuto garantire!
Quasi in coincidenza con la grande mobilitazione elettorale, il 28 febbraio scorso scadeva il contratto biennale di circa 50 lavoratori, scaturito dalla stabilizzazione del secondo scaglione di operatori. Nel primo scaglione, avevamo appreso con soddisfazione, tutti i contratti erano stati prorogati, anche se solo per 2 mesi. Nel secondo, invece, 8 operatori sono stati mandati a casa.
La cosa potrebbe finire qui, se non fosse che, se da un lato la dirigenza decideva un taglio che, fra le altre cose, includeva alcuni degli operatori più competenti e da più tempo impiegati in azienda, dall'altro, nello stesso tempo, decideva - secondo voci di corridoio - di assumere circa 20 risorse nuove! Questo modo perlomeno singolare di interpretare e soddisfare l'esigenza di nuova occupazione denota una mentalità che, in questi tempi di elezioni, potremmo definire con una sola parola: provinciale.