Ci uniamo a tutte le collaboratrici e collaboratori, rimasti da un giorno all'altro senza lavoro, nell'informare i nostri lettori della disarmante decisione dell'azienda e nello stigmatizzare i modi, ritenuti indegni, con cui è stata attuata, "senza neanche permettere un confronto".
Purtroppo, possono esservi anche altre chiavi di lettura di questa triste vicenda.
Lasciando un attimo da parte il giusto sdegno per l'accaduto, analizzando in modo distaccato i fatti, constatiamo che (corsivi nostri)
- questa riduzione di personale aveva precedentemente portato i collaboratori da "quasi 200" a "solo una sessantina [...] nelle ultime settimane"
- e che "da alcuni mesi [da inizio anno? N. d. R] le cose andavano male", come "ha spiegato Francesco Esposito, consigliere della società 3G Active".
- con il termine della CIG per formazione nelle sedi della 3g SpA di Sulmona e Campobasso, conclusasi il 31/12/2012 (dopo una proroga di 2 mesi del termine originale del 31/10/2012)
- e con la quasi contemporanea partenza delle assunzioni a tempo indeterminato nella sede di Marsala (TP) della 3g Deal & Research, controllata della 3g SpA, da effettuarsi "entro un mese dalla chiusura" dei corsi propedeutici (l'ultimo dei quali era da concludersi entro il 21/12/2012, almeno nel calendario di massima), assunzioni, oltretutto, per "commesse relative alla gestione dei servizi di outbound e vendita", come a San Giuliano.
