domenica 16 maggio 2010

1° maggio, festa dei lavoratori

Segnaliamo con grande soddisfazione che l'azienda ha assunto, a partire dal 1° maggio, 71 lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Tuttavia restano sempre alcuni dubbi sui criteri con cui si è deciso chi includere nelle assunzioni e chi mandare a casa, criteri di cui abbiamo già dubitato in passato e che sappiamo essere diversi, almeno per alcuni lavoratori, da quelli sbandierati con tanto zelo (anzianità, professionalità e carichi familiari).

mercoledì 7 aprile 2010

Per un pugno di... euro

Il 23 ottobre 2009 veniva firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni. Nel gennaio 2010 venivamo a scoprire, praticamente per caso, che le organizzazioni sindacali sottoscriventi il rinnovo avevano diramato un comunicato nel quale si informavano i lavoratori non iscritti ad alcuna sigla sindacale che, a titolo di "quota contrattuale", esse avrebbero trattenuto, nella busta paga di marzo, la somma di € 25 in regime di silenzio-assenso, cioè a meno di una preventiva comunicazione contraria del lavoratore da effettuarsi all'azienda entro il 28 febbraio.

Ora, al di là della correttezza di una simile operazione, di cui qualcuno ha pure dubitato (ecco un esempio), qui vorremmo evidenziare un fatto gravissimo che riguarda direttamente la 3g: nessuno in azienda ha reso pubblico tale comunicato! Così moltissimi lavoratori non iscritti ai sindacati che, per loro sfortuna, non avevano avuto notizia di questo comunicato - tramite il passaparola naturalmente - si sono visti trattenere dall'ultima busta paga, come previsto, i 25 €!

Possiamo affermare con assoluta sicurezza che l'azienda, in questa vicenda, ha giocato un ruolo attivo a discapito degli interessi dei suoi stessi dipendenti. Da un lato le RSU di CISL e UIL (e indirettamente UGL) non si sono assolutamente premurate di affiggere il comunicato in bacheca, nonostante fosse il loro dovere e soprattutto in un'occasione in cui era in gioco la retribuzione dei lavoratori (forse che non ne erano a conoscenza?). Dall'altro l'azienda ha effettivamente trattenuto la somma ma, nonostante fosse evidentemente a conoscenza della trattenuta, non ha fatto nessuna opposizione, ad esempio lamentandosi con le RSU della mancata affissione del comunicato o, successivamente, cercando di evitare di trattenere la somma ecc.

Abbiamo così avuto l'ennesima riprova che dirigenza aziendale e sindacati sono come cani che tra loro cercano di non mordersi e, anzi, mordono insieme il lavoratore lasciato appositamente indifeso (cioè ignorante dei suoi diritti e di tutto ciò che potrebbe andare a suo vantaggio). Il tutto sempre e soltanto per un pugno di... euro!

mercoledì 31 marzo 2010

Nessun pesce d'Aprile


E' fatta. Il PDL ha incassato la nuova vittoria: la provincia dell'Aquila è ora in mano ad Antonio Del Corvo, insieme ai 14 consiglieri della sua coalizione; 9 i consiglieri all'opposizione. Il candidato consigliere appoggiato dal nostro responsabile del personale Nicola Angelucci (di cui non abbiamo riferito in precedenza), purtroppo non ce l'ha fatta: Antonio Cinque ha raccolto solo 718 preferenze nel collegio di Sulmona I, corrispondente al 10,67% del totale. Tuttavia una piccola consolazione Angelucci l'ha avuta: neanche Pasqualino Cerasoli - colui che gli ha soffiato la candidatura locale con l'appoggio di Paola Pelino - è stato eletto.
Nel frattempo in azienda, insieme alla campagna elettorale, ci si è ricordati pure dei contratti a termine in scadenza il 31/03/2010 provenienti dal 3° scaglione di stabilizzazione e da quelli che erano stati già prorogati. Di tutti questi contratti, di cui non conosciamo il numero preciso, l'azienda ha deciso di rinnovarne 65 a tempo indeterminato! Felicissimi della cosa - ce l'aspettavamo prima o poi - non possiamo non notare che, ovviamente, la differenza è costituita di lavoratori che sono stati mandati a casa. Apprendiamo da voci di corridoio che l'azienda, in questo slancio di generosità, avrebbe usufruito di incentivi economici all'assunzione e sgravi fiscali per tutto il 2010 (presumiamo grazie alla finanziaria di quest'anno).
Naturalmente la dirigenza si è premurata contro possibili vertenze, anche per mobbing, da parte dei neo assunti, facendo preventivamente firmare loro una conciliazione. Forse che l'azienda tema - insieme al mobbing evidentemente - per l'inquadramento degli operatori al 2° livello anziché al 3° (o al 4°)? Oppure la inconsistenza della motivazione del termine apposto nei contratti a termine precedentemente stipulati? Forse un giorno lo sapremo...

lunedì 22 marzo 2010

Una mentalità provinciale


A poco meno di una settimana dalle prossime elezioni 2010 per il rinnovo dell'amministrazione della provincia dell'Aquila, in azienda c'è grande mobilitazione. Abbiamo appreso che il responsabile del personale Nicola Angelucci non è candidato. A differenza delle scorse elezioni comunali, in cui c'è stata grande fibrillazione perché il responsabile del personale era candidato, questa volta la fibrillazione è, se possibile, ancora maggiore perché guidata, apparentemente, dall'on. Sabatino Aracu in persona. Poche settimane fa infatti l'azienda ha avuto l'onore di ricevere in visita lo stesso Aracu, il candidato presidente di provincia Antonio Del Corvo, il sindaco di Sulmona Fabio Federico ed altre personalità del PDL.

Ancora una volta, purtroppo, abbiamo dovuto assistere, come già per le scorse elezioni, alla frustrante e - diciamolo - illecita opera di convincimento elettorale degli operatori da parte dei rispettivi responsabili. Alcuni giorni fa, operatori che avevano terminato il loro turno prima delle 16:00, sono stati richiamati in azienda per questo orario senza motivare la ragione della convocazione. Quando si sono trovati in sede, sono stati raccolti in gruppi di una dozzina e a ciascuno è stato chiesto di fornire informazioni sulla propria sezione elettorale ed il numero di voti che avrebbe potuto garantire!

Quasi in coincidenza con la grande mobilitazione elettorale, il 28 febbraio scorso scadeva il contratto biennale di circa 50 lavoratori, scaturito dalla stabilizzazione del secondo scaglione di operatori. Nel primo scaglione, avevamo appreso con soddisfazione, tutti i contratti erano stati prorogati, anche se solo per 2 mesi. Nel secondo, invece, 8 operatori sono stati mandati a casa.

La cosa potrebbe finire qui, se non fosse che, se da un lato la dirigenza decideva un taglio che, fra le altre cose, includeva alcuni degli operatori più competenti e da più tempo impiegati in azienda, dall'altro, nello stesso tempo, decideva - secondo voci di corridoio - di assumere circa 20 risorse nuove! Questo modo perlomeno singolare di interpretare e soddisfare l'esigenza di nuova occupazione denota una mentalità che, in questi tempi di elezioni, potremmo definire con una sola parola: provinciale.

sabato 20 marzo 2010

Elezioni comunali 2008


Il 13 e 14 Aprile 2008 si svolgevano a Sulmona le consultazioni per il rinnovo dell'amministrazione comunale. Qualche tempo prima Nicola Angelucci, responsabile del personale in azienda e candidato alle elezioni, indiceva una riunione di cui si ignorava lo scopo. La riunione si è svolta in sala training con tutti i responsabili di servizio, il personale amministrativo e i tecnici alla presenza dello stesso Angelucci e del direttore Davide Natale.

Mai si sarebbe potuto immaginare quello che sarebbe accaduto nella riunione - e nei giorni successivi. Durante tutto l'incontro il responsabile del personale ha voluto convincere la platea che lui, con alle spalle molte elezioni, era in possesso di un "metodo scientifico" (parole sue) con cui non era possibile sfuggire al suo controllo elettorale. E' stato in grado di parlare di ciò durante tutto il suo intervento, senza mai esplicitare meglio il concetto, ovvero senza mai chiedere di fare nulla, ma ribadendo solo che lui era in grado di scoprire chi lo avesse ingannato. Il direttore, Natale, invece è stato più chiaro evidenziando come scegliere Angelucci sarebbe stata una buona cosa, e partecipare attivamente alla campagna elettorale sarebbe stato ancora meglio.

Nei giorni successivi ognuno dei presenti alla riunione, a quel che risulta, è stato convocato personalmente e privatamente a rendere conto della sua partecipazione alla campagna o, comunque, del suo voto. Inoltre, ancora qualche giorno dopo, alcuni responsabili di servizio si sono premurati, passando postazione per postazione, di acquisire la sezione elettorale degli operatori - evidentemente requisito fondamentale per l'applicazione del "metodo".

Per i sulmonesi l'esito delle consultazioni è noto: lo schieramento di Nicola Angelucci, il PDL, supera gli avversari e, al ballottaggio, Fabio Federico diviene sindaco. Il nostro Angelucci diviene presidente del Consiglio Comunale lasciando tutti a bocca aperta avendo racimolato 500 preferenze e risultando il 3° più votato in assoluto ed il più votato del suo schieramento avendo superato i colleghi di partito Paola Pelino e Palmierino Susi (che arrivano solo a poco più e a poco meno di 350 preferenze).

Potenza della scienza (e del metodo scientifico)!