lunedì 8 aprile 2013

3g (in)Active

Con solidale rammarico, apprendiamo, dal commento di una nostra gentile lettrice o lettore, che la 3g Active srl - società controllata della 3g SpAsospende le sue attività nell'unica sede di San Giuliano di Puglia (CB); la notizia qui.
Ci uniamo a tutte le collaboratrici e collaboratori, rimasti da un giorno all'altro senza lavoro, nell'informare i nostri lettori della disarmante decisione dell'azienda e nello stigmatizzare i modi, ritenuti indegni, con cui è stata attuata, "senza neanche permettere un confronto".
Purtroppo, possono esservi anche altre chiavi di lettura di questa triste vicenda.
Lasciando un attimo da parte il giusto sdegno per l'accaduto, analizzando in modo distaccato i fatti, constatiamo che (corsivi nostri)

  • questa riduzione di personale aveva precedentemente portato i collaboratori  da "quasi 200" a "solo una sessantina [...] nelle ultime settimane
  • e che "da alcuni mesi [da inizio anno? N. d. R] le cose andavano male", come "ha spiegato Francesco Esposito, consigliere della società 3G Active".
Ebbene, sembra che quanto accaduto faccia il paio
  • con il termine della CIG per formazione nelle sedi della 3g SpA di Sulmona e Campobasso, conclusasi il 31/12/2012 (dopo una proroga di 2 mesi del termine originale del 31/10/2012) 
  • e con la quasi contemporanea partenza delle assunzioni a tempo indeterminato nella sede di Marsala (TP) della 3g Deal & Research, controllata della 3g SpA, da effettuarsi "entro un mese dalla chiusura" dei corsi propedeutici (l'ultimo dei quali era da concludersi entro il 21/12/2012, almeno nel calendario di massima), assunzioni, oltretutto, per "commesse relative alla gestione dei servizi di outbound e vendita", come a San Giuliano.
Si tratta di mere ipotesi, e siamo qui a disposizione di chiunque voglia apportare il suo contributo, come abbiamo sempre fatto. Ma immaginiamo (sbagliando?) che contributi decisivi non arriveranno mai.

2 commenti:

  1. Cari amici decisione ingiusta a mio avviso per lo meno l'azienda doveva cercare di confrontarsi non è giusto mandare in mezzo alla strada di punto in bianco e di comunicare a mezzo stampa "problemi economici da diversi mesi"- Spero sitovi una soluzione il piu breve tempo possibile

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  2. E' UNA NOTIZIA VERAMENTE TRISTE, UN'ALTRA TRISTE FINE CHE VA' AD AGGIUNGERSI ALLA LUNGA LISTA DI AZIENDE CHE HANNO CHIUSO NEL MOLISE PER NON PARLARE DELL'ITALIA. E' ANCHE VERO CHE I CALL CENTER OUTBOUND SONO DIVERSI DA QUELLI INBOUND, LA DIFFERENZA STA' NEL CONTRATTO DI ASSUNZIONE E NEL TIPO DI LAVORO CHE SI VA' A SVOLGERE: MENTRE IL CALL CENTER INBOUND E' UN SERVIZIO CHE L'AZIENDA OFFRE AI PROPRI CLIENTI (ES. IL SERVIZIO ASSISTENZA), IL CALL CENTER OUTBOUND E' UN "CENTRO DI PRODUZIONE" DOVE SONO GLI OPERATORI CHE CHIAMANO A CASA DELLE PERSONE PER FARE CONTRATTI DI LUCE, GAS, TELEFONIA O VENDITA DI PRODOTTI; DETTO CIO', PURTROPPO, C'E' DA ESAMINARE PIU' PUNTI:
    1) LA SCADENZA DEL CONTRATTO DEGLI OPERATORI,
    2) LA SCADENZA DELLA COMMESSA (TELECOM, ENEL, TELETU' ECC ECC...)
    E LA COSA PIU' IMPORTANTE:
    3) LA PRODUTTIVITA'.

    IL 3° PUNTO E', SECONDO ME, QUELLO CHE INCIDE DI PIU' SULLA CHIUSURA DI QUESTO TIPO DI CALL CENTER, PER MEGLIO DIRE: SE LA RESA (I CONTRATTI CHE SI CHIUDONO A FINE MESE)E' INFERIORE AD UN OBBIETTIVO CHE L'AZIENDA "IMPONE" PURTROPPO L'AZIENDA AVRA' SOLO COSTI E NESSUN GUADAGNO (E PER COSTI SI PARLA DELLA LUCE, DELL'AFFITTO DEL LOCALE, DELLE SPESE FISSE CHE OGNI AZIENDA HA E DEGLI STIPENDI DEI LAVORATORI CHE NON HANNO UN CONTRATTO A PROGETTO), INOLTRE CON I NUOVI CONTRATTI CHE PREVEDONO UN "FISSO" ANCHE PER I CO.CO.PRO. IL SINGOLO OPERATORE CHE NN CHIUDE NEANCHE UN CONTRATTO DIVENTA UN COSTO MAGGIORE PER L'AZIENDA IN QUANTO NON FA' ENTRARE LIQUIDITA' NELL'AZIENDA STESSA MA COMUNQUE GLI DEVE ESSERE VERSATO IL "FISSO" CHE IL CONTRATTO PREVEDE.

    IN CONCLUSIONE, DA UN LATO UMANO QUESTA NOTIZIA DISPIACE MOLTO MA DA UN LATO IMPRENDITORIALE LA CHIUSURA, SE DOVUTA ALLA PRODUTTIVITA', E' STATA NECESSARIA PER EVITARE CHE L'AZIENDA STESSA, PER EVITARE DI MANDARE A CASA QUESTI POVERI OPERATORI, ARRIVASSE AL PUNTO DI DOVER CHIUDERE ANCHE ALTRE SEDI.

    P.S.
    IL MIO CONSIGLIO E' QUELLO DI RIMBOCCARSI LE MANICHE E METTERSI A CERCARE UN ALTRO LAVORO, SE SIETE OPERATORI CHE VALETE NON ABBIATE PAURA AD ANDARE A CHIEDERE IN ALTRI CALL CENTER MA TENETE SEMPRE PRESENTE CHE IL CALL CENTER NON DEVE ESSERE UN LAVORO CON IL QUALE SI PUO' MANDARE AVANTI UNA FAMIGLIA, E' UN LAVORO PRECARIO CHE SERVE SOLO AD AVERE QUALCHE EURO IN PIU', DETTO CIO' RICORDATEVI SEMPRE CHE QUESTO LAVORO E' OTTIMO COME SECONDO LAVORO MA NON BUTTATE LA VOSTRA VITA NEL CALL CENTER.

    UN ABBRACCIO A TUTTI E BUONA FORTUNA!!!

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